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VIAGGIO: WEEK END A CERESOLE REALE

di Matteo Iannaccone

Ceresole è una località di alto valore ambientale che consente di praticare tutte le attività sportive legate alla montagna estiva e invernale circondati da un paesaggio incontaminato, regno indiscusso della fauna alpina – camosci, volpi, aquile, marmotte e dello stambecco in particolare, simbolo del parco. 

 

COSA VEDERE


IL VALLO ALPINO NELL’ALTA VALLE ORCO

Il territorio di Ceresole Reale conserva le tracce di un complesso sistema di fortificazioni e di viabilità militare cresciuto di pari passo con le tensioni politiche con la Francia dopo l'avvento al potere del regime fascista. Piazzole di toro, casematte e trinceramenti sono tuttora visibili alla testata della valle dell’Orco. Nel 1939 quando la psicosi di un'invasione francese sembrava aver pervaso il nostro Stato Maggiore venne realizzato nell'ambito del Caposaldo Orco lo Sbarramento dei Chiapili formato da due Postazioni Tipo 7000: le 77 e 78. La 77, nella foto qui sotto, fu realizzata ad una quota di circa 1740 m slm nei pressi della Borgata di Ceresole Reale Chiapili di Sopra sulla sinistra orografica del torrente Orco,mentre la gemella 78 venne realizzata all'incirca alla stessa altezza ma sulla dx orografica del torrente. Molto interessante e degno di visita il masso su cui vennero realizzate delle interessanti incisioni da parte dei militari che nel 1927 realizzarono la strada che dai Chiapili saliva al Colle del Nivolet e alla Batteria Combetta. Oggi questa strada prende il nome di Sentiero Chabod e parte dalla destra della strada asfaltata poco a monte della Borgata.

GIRO LAGO CERESOLE REALE

Il Giro Lago è un percorso ad anello che segue le sponde del lago artificiale di Ceresole Reale. In inverno è una pista da fondo mentre nei mesi caldi è una passeggiata dalla quale è possibile godere in tranquillità il contesto naturalistico che fa da cornice al comune di Ceresole Reale. Il percorso ha la particolarità di avvicinare il visitatore alle diverse declinazioni che può assumere il territorio di fondovalle ai margini del territorio del Parco: in particolare la zona boschiva, la diga artificiale e l'edificato. Percorrendo il Giro Lago è quindi possibile scoprire i molteplici ambienti che si susseguono attorno lo specchio d'acqua e vivere una pluralità di sensazioni rara da trovare in altri territori di fondovalle. Nonostante si possa accedere al percorso da diversi punti la partenza consigliata è il rifugio escursionistico Massimo Mila ubicato in Borgata Villa 9. In quest'area infatti sono presenti il parcheggio e i servizi igienici pubblici, nonché un area gioco per bambini.

Il Giro Lago è anche un ottimo percorso per allenamenti estivi di corsa. Con i suoi 7.415 m tabellati ogni 500 m permette vari tipi di allenamenti specifici. Da alcuni anni la nazionale italiana di corsa in montagna sceglie il nostro territorio per i suoi ritiri.

COLLE DEL NIVOLET

È un valico alpino situato nelle Alpi Graie ad una quota di 2612 m s.l.m. tra la Valle dell'Orco (Piemonte) e la Valsavarenche (Valle d'Aosta), all'interno dell'area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso. È facilmente raggiungibile in macchina nel periodo estivo, mentre nel periodo invernale/primaverile la strada che vi conduce non viene liberata dalla neve. (Con apposita Ordinanza lungo la S.P. del Colle del Nivolet è presente un divieto di transito nel tratto compreso tra la Borgata Chiapili di Sopra ed il Colle del Nivolet per il periodo 15.10 ed il 15.05 di ogni anno). È meta di appassionati di astronomia essendo uno dei pochi punti carrabili in quota completamente privo di inquinamento luminoso dovuto a luci stradali o per uso civile. L'accesso al colle è possibile utilizzando la SSP 460 per Ceresole Reale (TO). Proseguendo oltre l'abitato di Ceresole la strada si snoda per una ventina di chilometri che portano a salire per un migliaio di metri di dislivello sino al colle, costeggiando molto da vicino due laghi artificiali (lago Serrù e Agnel) asserviti alla produzione di energia elettrica. La strada passa oltre il colle e si arresta poco dopo il Rifugio Albergo Savoia, sul versante valdostano. Il Colle del Nivolet è caratterizzato da una vasta prateria punteggiata da numerosi stagni e torbiere e attraversata dalla Dora del Nivolet.  Il colle è famoso per i suoi laghi alpini incontaminati. Dal punto di vista faunistico, si possono osservare camosci, stambecchi, marmotte e diverse specie di anfibi e uccelli.

SENTIERI ED ESCURSIONI

La rete dei sentieri che attraversa il Parco si estende per oltre 500 km attraverso le cinque valli comprese nell'area protetta. Prestate attenzione all'inizio degli itinerari a cartelli e segnali che indicano il percorso, il segnavia (ove disponibile), il tempo di percorrenza e alcuni comportamenti da evitare per la sicurezza delle persone e per la salvaguardia della flora e della fauna presente all'interno dell''area protetta.

 

 

Qui sotto alcune escursioni che si possono fare vicino a Ceresole Reale:

 

Vallone di Piantonetto

Località di partenza: Lago di Teleccio (1.917 m) 

Località di arrivo: Alpe Muanda di Teleccio (2.217 m) 

Dislivello in salita: 300 m 

Tempo di percorrenza totale: 1,45 ore 

Difficoltà: T Periodo consigliato: da giugno a settembre N.B: verificare l'accessibilità alla diga tramite la strada di proprietà dell'A.E.M. 

Descrizione itinerario 

 

Dopo aver risalito, in auto, il lungo e selvaggio Vallone di Piantonetto, si arriva all'imponente sbarramento artificiale di Pian Telessio. Percorrendo quasi completamente la sponda orografica sinistra del lago, si giunge all'imbocco del sentiero per il rifugio Pontese. Si prosegue quindi sul sentiero che, seppur scalinato, non risulta particolarmente difficile e permette una costante visuale panoramica su tutto il vallone. Superata infine la bastionata rocciosa che domina il lago, si arriva in prossimità del rifugio dove si apre lo splendido scenario dei Becchi della Tribolazione e della Torre del Gran San Pietro. Osservando attentamente i pendii e le zone di pascolo, si possono avvistare gli animali tipici di questa zona, dallo stambecco alla marmotta.

Lago di Dres

Località di partenza: Ceresole Reale - Villa Poma (1.584 m) 

Località di arrivo: Lago di Dres (2.087 m) 

Dislivello in salita: 503 m 

Tempo di percorrenza totale: 3.30 ore 

Difficoltà: T/E Periodo consigliato: da giugno a ottobre 

Descrizione itinerario 

 

In prossimità di Villa Poma, sulla sponda destra orografica del lago di Ceresole Reale, parte un ampio sentiero che dopo una decina di minuti si biforca verso due direttrici di marcia, da un lato verso il Passo della Crocetta, dall'altro verso il Lago di Dres ed il Rifugio Leonesi. Superato il rio principale, il percorso si snoda entro uno dei più interessanti boschi di conifere del Parco, sia per la ricchezza di essenze rappresentate, (larice, abete rosso, abete bianco, pino cembro), sia per l'imponenza di alcuni esemplari. Si prosegue quindi in una suggestiva distesa di pascoli al cospetto della Levanna Orientale e si giunge infine nella conca glaciale colmata dalle acque del lago, nelle cui vicinanze è possibile avvistare la rana temporaria, specie che depone le uova nei laghetti alpini oltre i 2500 m di quota!

Valle di Ribordone

Località di partenza: Santuario di Prascondù (1.321 m) 

Località di arrivo: Colle del Crest (2.040 m) 

Dislivello in salita: 719 m Tempo di percorrenza totale: 4 ore 

Difficoltà: E Periodo consigliato: da giugno a settembre 

Descrizione itinerario 

 

L'escursione parte da una delle località più famose di tutto il Canavese, il santuario seicentesco di Prascondù, dove ogni anno il 27 agosto si festeggia il patrono. Il percorso e coincidente con un tratto del GTA e durante la salita permette di osservare, in prossimità dell'Alpe del Roc, una grotta creata in un gruppo di roccia calcarea, chiamata della "Faia", figura presente in molte leggende di valle. Sempre durante la salita al colle caratteristica è la disposizione e la tipologia degli alpeggi, creati per mantenere l'attività estiva del pascolo degli animali domestici. Nelle vicinanze del colle si trova anche il famoso Pian delle Masche, (le streghe del gergo canavesano) espressione genuina delle leggende di un tempo.

Rifugio Jervis

Località di partenza: Ceresole Reale - Borgata Villa (1.586 m) 

Località di arrivo: rifugio Jervis (2.250 m) 

Dislivello in salita: 664 m 

Tempo di percorrenza totale: 4 ore 

Difficoltà: T/E Periodo consigliato: da giugno a ottobre N.B: la partenza può avvenire, anche dalla località Chiapili di Sotto, tempo di salita 2,00 ore. 

Descrizione itinerario 

 

Presso la Borgata Villa il sentiero valica il Torrente Orco e inizia la salita nel bosco; qui l'albero dominante è il larice, pur non mancando l'abete rosso e il caratteristico pino cembro. Fra gli alberi vi é la possibilità di osservare qualche camoscio. Il percorso non risulta particolarmente difficoltoso; nella parte terminale si attraversa un'ampia zona di rocce montonate ove primeggiano i cembri e gli arbusti d'alta quota e si possono fare interessanti incontri con alcuni dei maggiori rappresentanti dell'avifauna locale (gracchi, corvi imperiali, pernice bianca ...). Al termine dell'escursione, in prossimità del rifugio Jervis, sono gli aspetti panoramici, dalle vicine Levanne al Basei, a fornire gli spunti suggestivi migliori con particolari forme che testimoniano il passaggio degli antichi ghiacciai.

LE TRE LEVANNE

Le Levanne sono un gruppo montuoso situato nelle Alpi Graie sul confine tra l'Italia e la Francia, tra le località di Groscavallo, Ceresole Reale e Bonneval-sur-Arc. Il nome di Levanne è stato probabilmente dato dai pastori savoiardi e richiama il sorgere del Sole, che visto dalle valli della Savoia comincia la sua ascensione nel cielo proprio in corrispondenza del gruppo. Dal versante italiano il gruppo domina la testata della Val grande di Lanzo e della Valle dell'Orco; dal versante francese le Levanne sovrastano la valle dell'Arc. È costituito principalmente da tre vette:

Levanna Orientale - 3.555 m

Levanna Centrale - 3.619 m

Levanna Occidentale - 3.593 m

Le tre vette sono tutte disposte lungo la linea di confine tra l'Italia e la Francia. La Levanna Centrale si trova tra le altre due; quella occidentale è collocata a nord-ovest rispetto alla centrale mentre quella orientale a sud-est. Tra la Levanna Orientale e la Levanna Centrale si inseriscono il Colle Perduto (3.290 m) e la Levannetta (3.439 m). Per facilitare l'accesso al gruppo e per permettere l'escursionismo d'alta quota intorno al gruppo sorgono alcuni rifugi alpini:

- Rifugio Vittorio Raffaele Leonesi - 2.909 m

- Refuge du Carro - 2.760 m

- Rifugio des Evettes - 2.590 m

- Rifugio Paolo Daviso - 2.280 m

- Rifugio Guglielmo Jervis - 2.250 m

PARCO DEL GRAN PARADISO - VALLE ORCO

Il paesaggio è quello tipico delle vallate glaciali dove è evidente l’azione modellatrice dei ghiacciai nel corso dei millenni. Proprio su questo tema è incentrata la mostra permanente presso il Centro visitatori di Noasca. Sempre a Noasca si trova il Centro Educazione Ambientale (C.E.A.), fiore all’occhiello della valle ed unico in tutto il Parco, che offre servizi di accompagnamento in escursione con attività di laboratorio didattico, soggiorni di approfondimento e sensibilizzazione alle problematiche ambientali e dell’area protetta. La Valle offre a tutti i visitatori la possibilità di svolgere passeggiate, escursioni ed itinerari alpinistici in qualsiasi stagione dell’anno. A 3 ore di cammino da Noasca vi attende la bellissima Casa Reale di Caccia del Gran Piano, restaurata dall'Ente Parco. A Ceresole Reale è presente il Centro Visitatori "Homo et Ibex", dedicato al rapporto millenario tra il genere umano e lo stambecco (capra ibex) simbolo del Parco. A Ribordone nel complesso suggestivo del Santuario di Prascondù si trova invece il Centro Visitatori sulla Cultura Religiosa nelle valli del Parco.


DOVE MANGIARE


RISTORANTE LA BARACCA

Il locale è situato in un’incantevole posizione circondato da prati costellati di fiori montani, ghiacciai e cime tra le più alte e maestose del Parco Nazionale Gran Paradiso, il tutto visibile assaporando la nostra cucina tipica e creativa comodamente seduti al tavolo. La nostra attività, iniziata nel 1960 è sempre stata basata su una gestione famigliare; creare ospitalità è una delle nostre regole, semplici ma basilari per accogliere i clienti  in un clima di famigliarità e cordialità.

Nel ‘90 il locale ha subito importanti interventi di ristrutturazione nel rispetto dell’ usanza e della tradizione del luogo, porgendo particolare attenzione all'ambiente e al territorio. Nel suo interno l’ambiente elegante e famigliare dispone di 2 sale, una più grande da 100 coperti e una più piccola da 40 posti a sedere con la possibilità di riservarla per banchetti o altro.

OSTERIA DEI VIAGGIATORI

La cucina è tipica Piemontese, con un occhio di riguardo per la montagna. Negli antipasti spiccano i tomini fritti, la trota salmonata in salsa piemontese e l'albese in salsa di mandorle tartufata. Tra i primi piatti gli gnocchi ai petali di rosa e gli agnolotti agli spinaci selvatici, proseguendo con la specialità "Carne alla losa" portata in tavola su di una pietra a circa 300 gradi e cotta a proprio piacimento. Da non dimenticare le crostate fatte con la pasta di meliga. Ogni giorno, pane fresco di loro produzione. La cucina, si avvale di un'esperienza costruita di giorno in giorno, condita dal valore dell'ospitalità alla continua ricerca dei sapori delle cose semplici e genuine.

ALBERGO RISTORANTE LE TRE LEVANNE

Se capitate a Ceresole, consiglio di provare un ottimo pranzo all'Hotel Ristorante "Tre Levanne": accoglienza cordialissima, simpatica e famigliare, ambiente semplice ma in tono con l'ambiente montano, pietanze tipiche di montagna, semplici ma ottimamente preparate, gustose e abbondanti. Si spazia da piatti tipici piemontesi a gustose prelibatezze di montagna: le polente sono ottime! Se riuscite, prenotate uno dei tavoli nei pressi delle finestre che danno verso il lago: la vista delle Levanne toglie il fiato...


DOVE DORMIRE


HOTEL BLANCHETTI

Situata alle porte di Ceresole Reale, ad un’altitudine di 1600mt s.l.m. e distante 80 km da Torino, è immersa nel versante Piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico parco naturale d’Italia nato da una riserva di Caccia della famiglia Reale dei Savoia. Circondata dalla  splendida cornice di una natura selvaggia ed incontaminata, è possibile ammirare le tre Levanne, le cime che hanno ispirato Giosuè Carducci a comporre la famosissima poesia “ Le odi al  Piemonte”.



ALBERGO RISTORANTE CHALET DEL LAGO

Ambienti raccolti con soffitti bassi in legno e mobili vecchio stile rendono lo Chalet un rifugio caldo ed accogliente

Otto camere doppie, tutte con servizi privati, saletta con camino per i giochi di società, una piccola sauna ed il dehor da cui si gode una splendida vista sul lago di Ceresole Reale e sulle montagne.

A Vostra disposizione kayak, biciclette e tandem, sdraio, ping-pong e tutte le informazioni di cui avrete bisogno.



CERESOLE SPORT VILLAGE

All'interno di Ceresole Sport Village si trovano diverse soluzioni per la ricettività. In promo luogo lo storico Hotel “La Casa del Re” che con i suoi 130 anni di storia è uno dei luoghi storici dell’accoglienza dell’intero Arco Alpino. Oltre la soluzione tradizionale alberghiera il Village mette a disposizione degli ospiti diverse soluzioni in appartamento con diverse capienze. Inoltre si trovano sempre nella struttura un Ristorante con oltre 130 coperti, un bar, una tisaneria e una sala polifunzionale di oltre 80 mq per meeting, feste private, eventi e tanto altro ancora.



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